Seychelles

Cosa trovi, cosa visiti, perché andarci 

Disseminate nell’Oceano Indiano, dove la natura è unica e lussureggiante, sorgono le 115 isole che compongono l’arcipelago delle Seychelles. Nel XVII secolo divennero base per i pirati che, essendosi allontanati dai Caraibi e dal Mar delle Antille, si erano spostati nell’Oceano Indiano, utilizzando queste isole come base per le loro scorrerie. Rimaste disabitate fino alla colonizzazione francese (sec. XVIII), le Seychelles sono state successivamente meta di popolazioni di origine europea, africana e asiatica. Gli attuali abitanti infatti sono quasi tutti creoli di origine francese, discendenti da coloni europei e da schiavi africani. Fino agli anni Settanta del Novecento l’economia delle Seychelles era di pura sussistenza; oggi, all’inizio del XXI secolo, il sistema ha assunto una struttura più moderna, soprattutto grazie al turismo, che rappresenta la principale risorsa economica aiutato da un clima invidiabile: in questo paradiso la temperatura raramente scende al di sotto di 24°C o sale al di sopra dei 32°C. Le Seychelles hanno, tra i loro tesori, due siti dichiarati patrimonio mondiale dall’UNESCO: la leggendaria Vallee de Mai ove l’incredibile coco de mer cresce allo stato naturale e la mitica Aldabra, l‘atollo di corallo emerso più grande del mondo, avvistato da marinai Arabi nel IX secolo A.D.

La musica e la danza accompagnano tutti gli eventi delle Seychelles. La Moutya, come il Segà, sono danze ballate ancora oggi, nate dalla volontà di esprimere il malcontento degli schiavi africani e il loro desiderio di libertà.