Perù

Cosa trovi, cosa visiti, perché andarci

Sulle alte terre andine il Perú assume i suoi caratteri più peculiari, ma il Paese comprende anche la fascia costiera e una sezione dei bassopiani amazzonici, coprendo una superficie molto estesa che ne fa una delle più vaste unità politiche dell’America Latina.
I confini attuali corrispondono solo a grandi linee a quelli stabiliti nel 1824, quando ebbe effettivamente termine il dominio spagnolo; essi hanno subito infatti numerose rettifiche.

Alla notevole estensione del Paese non corrisponde una popolazione molto elevata e ciò perché vaste sono le terre inabitabili, occupate da deserti, montagne e fitte foreste.

Il Perú è forse il Paese sudamericano che meglio esprime opportunità e contraddizioni, valori storici e contrasti fisici, continuità culturale e instabilità politica. Una miscela complessa che lo proietta nel futuro per le potenzialità economiche ma che, nello stesso tempo, lo ancora al passato per la forte presenza di modelli di vita tradizionali.

I segni dell’antico passato inca, testimoniato dai resti delle città come Machu Picchu, coesistono con quelli del passato recente, caratterizzato da forme di sfruttamento neocoloniale basato su un modello politico-economico centralizzato. Alla fine del XX secolo la ripresa dell’economia ha tuttavia portato il Paese a crescere di circa il 6% l’anno, prima dell’arresto causato dalla crisi finanziaria del 1997 e dagli effetti disastrosi di El Niño; il Paese offre comunque buoni segni di ripresa.

Un Paese autentico, dove l’archeologia gioca il suo ruolo principale, lasciando lo spazio al visitatore per assaporare i colori dei mercati e il calore del suo popolo.

Ammetti: il suo nome è impronunciabile: SACSAYHUAMAN, il “luogo dove si sazia il Falco” è il posto più misterioso dell’intero continente americano.