Oman

Cosa trovi, cosa visiti, perché andarci 

Dal XVII secolo l’Oman ha avuto un proprio impero coloniale, in competizione con Portogallo e Regno Unito per il controllo del Golfo Persico e dell’Oceano Indiano. Nel XIX secolo, periodo del massimo splendore, l’influenza politico-economica di questo impero arrivò in IranPakistan e, a sud, Zanzibar.Il Novecento vide invece il forte declino economico del sultanato, la cui prosperità si era basata sul fatto di essere un fiorentissimo mercato di armi e schiavi, attività entrate in crisi.A causa di questa decadenza l’Oman cadde sotto la pesante influenza del Regno Unito, diventando parte del suo Impero come protettorato fino al 1971. Tradizionalmente il sultanato è vicino a Regno Unito e Stati Uniti, ma ha sempre conservato la sua sovranità e mantiene oggi una politica estera indipendente.Fino a che il sultano Qābūs bin Saʿīd Āl Saʿīd non ha esiliato suo padre (il precedente sultano) nel 1970, l’Oman era una nazione sottosviluppata, quasi completamente chiusa al pubblico e mal manipolata dagli inglesi, anche se mai annessa all’impero. Qābūs ha sviluppato e diffuso l’istruzione, i lavori pubblici e il turismo in tutto l’Oman.Gli omaniti sono gente amichevole e molto accoglienti e servizievoli con i visitatori. A loro volta i turisti dovrebbero rispettare i modi e le tradizioni del popolo dell’Oman.Gli omaniti sono orgogliosi sia dei rapidi progressi del loro Paese che del loro patrimonio in qualità di una delle grandi nazioni marinare. Ottime scuole e ospedali, buon governo e miglioramento delle infrastrutture sono tutte caratteristiche importanti di questa nazione che un tempo fu introversa e chiusa.Il sultanato è considerato uno dei più sviluppati e stabili tra i paesi arabi.

Profumi d'incenso.