Myanmar

Cosa trovi, cosa visiti, perché andarci 

Esteso dall’imponente altopiano del Tibet fino all’esigua lingua di terra che occupa la parte occidentale della penisola malese, estrema propaggine della più ampia Penisola Indocinese in cui lo Stato è compreso, il territorio di questo Stato appare come un uncino di montagne che corrono lungo i tre quarti dei con_ ni e racchiudono al loro interno un cuore pianeggiante e irriguo, terra del riso che da secoli sfama la popolazione e connota l’economia del Paese. Per la sua posizione di convergenza tra Cina, India e il resto dell’Indocina, il Myanmar ospita un’estrema varietà di nazionalità ed etnie, pur con una netta prevalenza di birmani, da cui il nome antico dello Stato. Il complesso mosaico etnico e l’intento di soddisfare le richieste di autonomia da parte delle varie componenti della popolazione, si sono tradotti, nel corso del tempo, nell’adozione di una struttura federale, rivelatasi però poco insufficiente a contenere l’instabilità interna, nota costante della vita del Paese e ostacolo per una matura crescita politica, sociale ed economica. Guardando solamente agli ultimi cinquant’anni, il Paese è stato vittima di una sequenza quasi ininterrotta di colpi di stato militari, controlli capillari nei confronti della popolazione, imposizioni del lavoro forzato, recrudescenze delle violenze ai danni delle minoranze e, non ultime, repressioni del dissenso e delle formazioni democratiche: a partire da quella Lega nazionale per la democrazia che ha mostrato di saper raccogliere i consensi di una larga fetta di abitanti, ma che continua a essere un baluardo inascoltato per l’affermazione di un nuovo corso politico. La Birmania (oggi Myanmar) può considerarsi veramente la Grande Anima d’Oriente, avendo conservato, fino ad oggi, ancora intatte le sue millenarie tradizioni. Terra di mille pagode, di risaie e monasteri, dove la vita di tutti i giorni è permeata dal pensiero buddhista, questo Paese è davvero uno dei pochi del continente asiatico a non aver subito la progressiva occidentalizzazione toccata in sorte a molte altre popolazioni di antichissima civiltà. Il viaggiatore che sceglie questa destinazione ha un’opportunità unica, forse per non molto tempo ancora, di avventurarsi in un territorio non contaminato dai grandi flussi turistici.

Una regola di base: chiedi ad un indovino, riceverai la tua giusta risposta.