Malaysia

Cosa trovi, cosa visiti, perché andarci 

Ecosistemi terrestri e marini con una delle più alte diversità biologiche al mondo: ambienti tropicali affascinanti, che si possono esplorare da soli o con guide qualificate, e che offrono diversi tipi di escursioni. Mercati straordinari, dove l’artigianato si esprime al meglio nei tradizionali batik. L’ambiente selvaggio delle giungle del Borneo, con i suoi abitanti unici, o scimmie con la proboscide, e la rafflesia, il fiore più grande mai conosciuto, è un mondo distante 650 km dalla capitale, meta di un manipolo di turisti appassionati di escursionismo nella natura e, soprattutto, di immersioni. Stato dell’Asia, costituito territorialmente da una propaggine del continente asiatico, corrispondente alla parte terminale della penisola malese, e da una sezione insulare, formata da un vasto lembo del Borneo settentrionale, la Malaysia occupa una posizione geografica privilegiata. La sua collocazione (è posta infatti tra oceano Pacifico e Indiano) ha favorito fin dall’antichità gli scambi commerciali e culturali, attirando prima le popolazioni malesi provenienti dalla Cina meridionale, poi quelle indiane, da cui vennero mutuati anche usi politici e pratiche culturali e religiose, poi ancora i mercanti arabi, che resero prospere le terre e i porti sulle coste peninsulari. L’arrivo delle grandi potenze coloniali (i portoghesi prima, poi anche gli olandesi e gli inglesi) segnò l’inizio di un periodo di floridi commerci e di apertura mercantile sulle rotte per il vicino Oriente, ma coincise anche con l’avvio massiccio di innumerevoli flussi immigratori verso il Paese, meta soprattutto di indiani, impiegati nelle piantagioni di caucciù, e di cinesi, attratti dalle possibilità di lavoro offerte dalle miniere di stagno dell’interno. Divenuta cosmopolita e multirazziale, la società malese ha dovuto affrontare alla fine del periodo di dominazione coloniale il difficile processo di costituzione politica, reso più delicato dal tentativo di comporre in un’unica identità nazionale una popolazione dalle origini etniche molto diverse. Nella seconda metà del Novecento, il governo del Paese ha cercato di seguire la via della modernizzazione, diversificando l’economia e liberandola dalla dipendenza dei prodotti coloniali, valorizzando nel contempo il processo di industrializzazione. La liberalizzazione economica ha reso comunque il Paese uno dei mercati più aperti del Sudest asiatico, capace di attrarre investimenti esteri soprattutto grazie alla competitività rappresentata dalla disponibilità di manodopera a basso costo.

Paradiso culinario: tra le culture malesi, cinesi, indiane.